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SAVONA 2007

22 marzo 2007 | 9 aprile 2007
Pinacoteca Civica di Savona


LE OPERE VINCITRICI ESPOSTE A SAVONA

22marzo2007 | ore 18.00 | Pinacoteca Civica di Savona
Inaugurazione mostra alla presenza delle autorità

22marzo2007 | Aula Magna Istituto Mazzini Savona
Tavola rotonda | ore 15.30 | Premiazione studenti | ore 17.00



Lorena Rambaudi
Vice Presidente della Provincia di Savona

Quest'anno la Provincia di Savona ha accolto le indicazioni della Comissione Europea per il 2007 "Anno europeo delle pari opportunità per tutti", organizzando per il mese di marzo convegni, dibattiti, spettacoli e appuntamenti artistici dedicati alle donne.
Il programma Savona Provincia in Rosa descrive un universo femminile che incarniamo quotidianamente, che abbiamo conosciuto, che riconosciamo, ma che spesso desideriamo trasformare.
Ecco perché tra le iniziative vi è anche la mostra "Quanto?" che, grazie al Comune di Savona, ha trovato nella Pinacoteca Civica una cornice ricca di storia e cultura. Per ricordare i problemi legati alla marginalizzazione delle donne e ai loro diritti, ma anche per evidenziarne la grande tenacia e capacità di cambiamento.
Una scelta diversa di affrontare le tematiche al femminile, forte nei suoi contenuti, ma incisiva ed efficace anche nel coinvolgere i giovani che hanno partecipato al concorso, portando un prezioso contributo di idee.
L'Amministrazione provinciale ha sottolineato il suo impegno nelle politiche per le donne, non solo abbracciando con entusiasmo questa proposta, ma anche lavorando attivamente sui temi della violenza, sostenendo progetti di intervento a livello locale e soprattutto portando il proprio contribuito alla stesura di una specifica Legge Regionale.
Attraverso le immagini di questa mostra vogliamo lanciare un messaggio perché sempre di più ci sia informazione e consapevolezza ed è quasi contraddittorio che sia proprio la comunicazione visiva, capace di dare immediatezza alle emozioni, a "dare voce"ad un universo femminile spesso negato e nascosto.
Ed allora, citando Virginia Wolf, poche parole sono sufficienti per invitare a guardare, a sentire e a pensare.

Pensare per cose importanti al punto da cambiare, forse, la vita di tutti gli uomini e di tutte le donne per sempre nostro dovere ora, continuare a pensare pensare, pensare.



Alessandra Bonanni
Architetto, Consigliere Fondazione Mosaico Liguria Onlus

L' essere umano non è nato per essere merce e una società che vuole definirsi civile deve porsi come obiettivo il raggiungimento di tale principio.

Con l'adesione alla manifestazione quanto?, la Fondazione Mosaico Liguria rinnova il suo contributo e disponibilità rispetto alle iniziative presenti sul territorio volte alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito a temi socialmente rilevanti.
La consapevolezza che la prostituzione di donne e minori sia purtroppo una condizione che oggi raggiunge fenomeni sempre più allarmanti, sulla quale si regge parte del così detto mondo "libero e globalizzato", impone di utilizzare ogni risorsa e occasione per dare peso e visibilità a manifestazioni e iniziative culturali volte alla sensibilizzazione di temi così rilevanti. Questo è quello che la fondazione e la sottoscritta ha voluto cogliere nell'aderire a questa manifestazione, un concorso di grafica a livello internazionale dedicato al tema della prostituzione e in generale allo sfruttamento sessuale, inaugurato alcuni mesi fa nella città di Venezia e che, oggi, nella città di Savona vede un proseguo ideale, un passaggio di testimone tra realtà che affrontano con lo stesso impegno e rigore la discussione su un tema così rilevante e che, per l'evento ligure, assume un'ulteriore declinazione aprendosi al mondo delle donne maltrattate, implementando di ulteriori contenuti e suggestioni l'interrogativo iniziale da cui prende spunto il titolo dell'iniziativa.
Un' occasione per una corale denuncia rispetto ad un mondo sommerso di violenza e schiavitù, dove l'immagine e il mezzo grafico diventa uno strumento efficace di comunicazione, un linguaggio universale fatto di simboli e richiami emozionali che suscitano una molteplicità di reazioni e dove il gesto creativo è per alcuni occasione di denuncia, per altri momento di dolore, per altri ancora di annichilimento.
Queste molteplicità di sensazioni sono quelle che hanno guidato la scelta espositiva e suggerito il tipo di allestimento, la simulazione cioè, di un percorso emozionale privo di schemi predefiniti dove la collocazione delle opere avviene in modo occasionale e il rapporto tra lo spettatore e l'immagine è diretto, senza filtri o mediazioni, con tutta la sua forza espressiva e verbale. In conclusione, se il significato più pregnante di una comunicazione sta nel suo risultato, nel compiere cioè un'azione di conoscenza, allora si spera che questo sia stato raggiunto e che i messaggi raccolti siano un ulteriore momento di riflessione, una conquista nel raggiungimento del rispetto dei diritti umani e la tutela della dignità dei più deboli.



Ugo Cappello
Presidente Nazionale Confartigianato Comunicazione

La partecipazione di Confartigianato Comunicazione a fianco dei promotori di questa iniziativa nasce dall'esigenza di essere presenti ed attivi nell'ambito della "comunicazione sociale" che rappresenta, oggi, una significativa eccezione della martellante "comunicazione globale" che ci accompagna nell'arco di tutta la giornata: una boccata di ossigeno fra uno spot pubblicitario ed una notizia distorta, a proprio piacimento, dai mezzi di comunicazione asserviti al "potente di turno".
Un concorso internazionale che ha visto la partecipazione di oltre 400 grafici che hanno "comunicato" il loro punto di vista su un argomento di grande peso sociale quale è quello della prostituzione e dello sfruttamento che la stessa comporta: un successo di grande rilievo che anche Savona potrà condividere ospitando le 36 opere vincitrici, scelte dalla giuria ed esposte a Venezia pochi mesi fa.
Ma Confartigianato Comunicazione è "andata avanti"!
Si è fatta promotrice di un concorso riservato agli allievi degli Istituti Superiori che, sullo stesso tema, hanno così potuto esprimere il proprio punto di vista e diventare protagonisti della stessa esposizione: 12 le loro opere esposte fra quelle pervenute, a dimostrazione della validità dell'iniziativa.
Ed anche in questo caso Confartigianato Comunicazione non poteva - e non potrà in futuro - non essere presente: i giovani studenti di oggi saranno i comunicatori di domani ed il loro cammino professionale potrà portali a trattare argomenti e tematiche che saranno sempre più frequenti in questa società che, troppo spesso, dimentica di affrontare e risolvere problemi sociali!
Per questo ci auguriamo che gli studenti premiati a Savona porteranno con sé il ricordo di un esperienza giovanile che li avrà indirizzati verso la comunicazione intesa come una grande leva, capace di "sollevare" il mondo dei "buoni" contro quello dei "cattivi" usando, come uniche armi, la propria intelligenza e la propria creatività.
Con la speranza che a questa prima edizione ne seguano altre con altre scottanti tematiche sociali da trattare ci piace pensare che anche la comunicazione smetta di prostituirsi e diventi realmente l'immagine pulita di un nuovo modo di vivere e di un mondo nuovo da vivere!



Sergio Olivotti
Presidente Collettivo Artishock

Il progetto grafico rende liberi (e consapevoli).

L'esigenza di una rinnovata attenzione al tema della grafica di pubblica utilità è quantomai urgente nell'odierna società. Un ritorno consapevole a questo specifico campo di applicazione del graphic design colmerebbe il fossato che spesso si erge tra istituzioni e società civile contribuendo a risvegliare una forte coscienza sociale. Come afferma Sartori "a ogni incremento di demo-potere dovrebbe corrispondere un incremento del demo-sapere: altrimenti la democrazia diventa un sistema di governo dove sono i più incompetenti a decidere". Questo è vero sia per chi amministra che per chi è amministrato.
Ma per un corretto esercizio della pratica partecipativa sono necessari almeno due fattori, la conoscenza e la comprensione. Nella babele dei messaggi della contemporaneità il rischio è spesso quello dell'overload (McLuhan) dove la voce delle istituzioni/dei cittadini può risultare inudibile o incomprensibile.
Diversamente accadrebbe se dietro alla comunicazione pubblica ci fosse una progettualità integrata tra graphic designers e decision makers che si esprime mediante un virtuoso dialogo basato su rispetto delle reciproche competenze, curiosità intellettuale e senso di responsabilità. Chiarezza, uniformità e coerenza dovrebbero essere i criteri con cui si progetta come far giungere non solo dei messaggi istituzionali ai cittadini, ma anche dei bisogni/valori della comunità ai propri amministratori. Oggi più che mai questo tipo di comunicazione necessita di coraggio e coscienza: non è possibile concepire il mestiere della comunicazione con disimpegno. Nella grafica di pubblica utilità l'immagine si fa portatrice di un messaggio potenzialmente in grado di incidere sulla vita di molte persone, di un'intera comunità.
Per questo "quando l'informazione viene manipolata, il grafico deve semplicemente rifiutarsi di lavorare" (Pieracini). Questo senso del "mandato etico" va stimolato e coltivato a partire dagli anni della formazione scolastica. È in quest'ottica che alla mostra di grafica "Quanto?" è stato affiancato un concorso aperto agli studenti degli Istituti superiori, i futuri graphic designer, nella speranza che nel loro percorso intellettuale e umano si instauri il seme fecondo del dubbio e del senso etico del progettare.
Ed è con questo spirito che è nato il collettivo ARTISHOCK, con l'obiettivo di aprire le menti ad un orizzonte espressivo che non si fermi al piccolo io, che usi linguaggi universali e valorizzi le differenze attraverso il metodo del "dia-logoi" cioè l'incontro della diversità. Perché un'altra cultura è possibile: dipende da noi riconoscere che è già qui contenuta nel nostro abito mentale, nella nostre parole e nelle nostre scelte quotidiane.




progetto promosso da:

in collaborazione con: a cura di:

Provincia
di Savona

Comune
di Savona
       

     
QUANTO project - Venezia Italy - info@quantoproject.com